Castel Tirolo

Castel Tirolo

Alle origini del Tirolo

Castel Tirolo svetta sopra la città di cura di Merano, mostrandosi ai viaggiatori già da lontano. Una visita al castello, che è anche Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano, è sempre interessante sia per giovani che per meno giovani. L’imponente fortezza medievale è raggiungibile tramite una breve passeggiata panoramica che parte dal paese di Tirolo.
Castel Tirolo
Castel Tirolo
“Con la sua grazia, Dio ha creato l’uomo, il quale si affida alla ragione, cosicché, riuscendo a riconoscere il bene e il male, agisca in modo giusto e, grazie alla ragione, ambisca al bene e rifiuti il male.”
Hildegard von Bingen (1098 – 1179)
Il castello di famiglia dei conti del Tirolo venne edificato agli inizi del XII secolo ed è una delle costruzioni medievali più studiate in assoluto. Nella sua sede possono essere visitati i resti delle chiese altomedievali del cortile esterno, la cappella di S. Pancrazio, i due portali romanici e le sculture dei capitelli nella sala dei cavalieri, che sono tra le opere più importanti dell’arte lapidaria romanica della zona alpina.

I portali in marmo vennero creati intorno al 1140; quello del palazzo simboleggia la porta verso il paradiso e presenta bassorilievi raffiguranti animali e uomini; mentre nel timpano un angelo mima gesti di annunciazione reggendo un bastone gigliato. Il portale della cappella simboleggia la redenzione dell’uomo attraverso la morte di Cristo, il peccato originale ed esseri favolosi che rappresentano il bisogno di redenzione. Presso l’arco di trionfo della cappella, i simboli evangelici, gli esseri favolosi e le bestie annunciano il Giudizio Universale. Le decorazioni della cappella risalgono al periodo attorno al 1330. Meritevole di essere ammirata è la più antica vetrata dipinta del Tirolo, rappresentante la Madonna con due angeli.

I portali romanici in marmo e la cappella di S. Pancrazio
Durante il periodo romanico ogni porta non era solo un ingresso, ma anche un simbolo che illustrava il cosmo medievale ai credenti di quel periodo. Sul portone in marmo di Castel Tirolo, secondo questa visione, è possibile osservare una raffigurazione impressionante e rara del peccato originale.
Da vedere anche gli edifici qui conservati e le murature con pietre a vista. Nella cripta è possibile individuare chiaramente le due fasi di costruzione del 1100 e del 1138, mentre all’interno del palazzo è possibile trovare la più grande stanza di rappresentanza profana del Medioevo di tutta la Land an der Etsch und im Gebirge (trad. “Terra situata sul fiume Adige e tra le montagne”).
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