Chiesa di Santa Caterina

Chiesa di Santa Caterina

Il romanico ad Avelengo

Sospesa su un rilievo a ridosso del Monzoccolo, quasi a picco sulla Valle dell’Adige e sulla città di Merano da cui si può scorgere, spicca la piccola chiesa di S. Caterina. Vista la sua particolare posizione, sotto il Monte Ivigna, la chiesa viene comunemente chiamata “S. Caterina in der Scharte” (“S. Caterina nella tacca”). In Alto Adige la chiesa è conosciuta perché al centro di una leggenda che narra di come gli abitanti del posto abbiano incaricato due giganti di costruire due chiese, questa e quella di Langfenn, e di come queste due creature straordinarie abbiano litigato per l’uso del solo martello a loro disposizione.
Chiesa di Santa Caterina
Chiesa di Santa Caterina
Dopo che la preesistente chiesa era stata distrutta da un incendio nel 1202, la chiesa romanica che la sostituì venne consacrata dal vescovo Egnone di Trento nel 1251. Di questo periodo si conservano ancora le pareti del piedicroce, il soffitto piano e una finestra ad arco murata nella parte sud. Nel 1891, per proteggere gli affreschi collocati nel lato sud della navata, il portale in pietra arenaria rossa venne spostato nel portico di nuova costruzione situato sul lato ovest della chiesa.

Alla fine del XV secolo la chiesa venne modificata e ampliata grazie all’aggiunta di un arco di trionfo a sesto acuto. Anche il campanile e il polittico tardo gotico all’interno della chiesa risalgono probabilmente allo stesso periodo.
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